lunedì 29 dicembre 2014

Il principe azzurro non esiste

Ciao ragazzi!
Curiosando nelle librerie on-line e non in questi giorni di festa (chissà magari si trova qualche buon libro già scontato in anticipo) ho trovato questo libro uscito da pochissimo che mi ha incuriosito dal titolo. Che dite, voi siete d'accordo con il titolo del libro? Secondo me come sempre non si può generalizzare, c'è compagno e compagno e non si può fare di tutta l'erba un fascio. 

Il principe azzurro non esiste
Autrice Francesca Pansa, uscito nelle librerie il 4 Dicembre 2014.
Trama: Quello che le donne pensano delle violenze da parte degli uomini. Ormai il silenzio è rotto. Nessuna donna crede più che il proprio compagno sia il principe azzurro. Anzi. Le donne sanno che a volte gli uomini possono rivelarsi narcisisti, violenti, disaffettivi. La sete di controllo, la gelosia, il bisogno di mostrare sempre e comunque la propria superiorità possono spingere ad azioni estreme e violente. Persino ad uccidere. In questo libro, attraverso le parole di scrittrici, intellettuali, poetesse e donne comuni,emergono esperienze vissute in prima persona o conosciute da vicino. A corredo delle testimonianze, le lettrici troveranno delle pagine dedicate a loro, una sorta di diario da riempire con osservazioni, appunti o racconti personali.

sabato 27 dicembre 2014

Famiglia#6

Ciao ragazzi!
Rieccoci con l'appuntamento della rubrica settimanale. Avete passato bene questi giorni di festa? Io l'ho passata con i miei cari, e proprio questo mi ha dato lo spunto per la rubrica di oggi.
Anche in questo caso ho fatto molta fatica a trovare solo tre libri da presentarvi, in quanto ne avrei letti altri altrettanto belli, ma penso che questi siano i più rappresentativi della forza di una famiglia, della sua presenza o della sua assenza, o anche di come si possa ricostruire una famiglia sulle ceneri di quella passata.
Ho letto e amato ognuno di questi libri, e come spesso mi accade, mi è dispiaciuto arrivare all'ultima pagina, e salutare i personaggi che in alcuni casi sono riusciti a farmi commuovere.
Buona lettura!!

Il linguaggio segreto dei fiori
Autrice Vanessa Diffenbaugh, uscito nelle librerie nel Novembre 2013.
Trama: Victoria ha paura del contatto fisico. Ha paura delle parole, le sue e quelle degli altri. Soprattutto ha paura di amare e lasciarsi amare. C'è solo un posto in cui tutte le sue paure sfumano nel silenzio e nella pace: è il suo giardino segreto nel parco pubblico di Portero Hill, a San Francisco. I fiori, che ha piantato lei stessa in questo angolo sconosciuto della città, sono la sua casa. Il suo rifugio. La sua voce. E' attraverso il loro linguaggio che Victoria comunica le sue emozioni più profonde. La lavanda per la diffidenza, il cardo per la misantropia, la rosa bianca per la solitudine. Perchè Victoria non ha avuto una vita facile. Abbandonata in culla, ha passato l'infanzia saltando da una famiglia adottiva all'altra. Fino all'incontro, drammatico e sconvolgente, con Elizabeth, l'unica vera madre che abbia mai avuto, la donna che le ha insegnato il linguaggio segreto dei fiori. E adesso, è proprio grazie a questo magico dono che Victoria ha preso in mano la sua vita: ha diciotto anni ormai e lavora come fioraia. I suoi fiori sono tra i più richiesti della città, regalano felicità e curano l'anima. Ma Victoria non ha ancora trovato il fiore in grado di curare la sua ferita. Perchè il suo cuore si porta dietro una colpa segreta. L'unico capace di estirparla è Grant, un ragazzo misterioso che sembra sapere tutto di lei. Solo lui può levare quel peso dal cuore di Victoria, come spine strappate a uno stelo. Solo lui può prendersi cura delle sue radici invisibili.

La voce invisibile del vento
Autrice Clara Sanchéz, uscito nelle librerie a Febbraio 2012.
Trama: Spagna, località di Las Marinas. La luce si è ritirata verso qualche luogo nel cielo. Il buio della notte avvolge le viuzze del paese e il mare è nero come la pece. Julia ha perso la strada di casa: è circondata dal silenzio e sente solo la voce del vento che soffia dal mare e profuma di sale e di fiori. Non ricorda cosa sia successo: era uscita a prendere il latte per suo figlio, ma sulla strada del ritorno all'improvviso si è ritrovata in macchina senza soldi, documenti e cellulare. In pochi minuti quella che doveva essere una vacanza da sogno si è trasformata in un incubo. Per le strade non c'è nessuno, le case sulla spiaggia sembrano tutte uguali e Julia non riesce a ritrovare l'appartamento nel quale l'attendono il marito Felix e il figlio di pochi mesi. Prova a contattarli da un telefono pubblico, ma la linea è sempre occupata. Tutto, intorno a lei, è cosi familiare, eppure cosi stranamente irreale. Tra le vie oscure e labirintiche c'è solo una luce, quella di un locale notturno. A Julia non resta altra scelta che raggiungerlo, nella speranza di trovare qualcuno che l'aiuti. Qui, quasi ad aspettarla, c'è un uomo, un tipo affascinante con la barba incolta e l'accento dell'Est Europa, che sembra sapere tante, troppe cose di lei. Si chiama Marcus, Julia ha la sensazione di averlo già incontrato da qualche parte. Fidarsi di lui è facile. Eppure Marcus non è quello che sembra e nasconde qualcosa.

La metà di niente
Autrice Catherine Dunne, uscito nelle librerie nel 2001.
Trama: Dublino. Siamo a casa di Rose e Ben. Lei è un cucina, lui sta per uscire, come tutte le mattine. Ma questo è un giorno diverso dagli altri, perchè Ben non è diretto in ufficio: sta lasciando Rose e i tre figli, sbattendo la porta in faccia a più di vent'anni di matrimonio. Tornerà? E quando? Dopo una convivenza che fino a ieri credeva felice, Rose si ritrova di punto in bianco scardinata fin nelle più intime fibre. << Non era più la metà di una rispettabile, solida coppia borghese. Era la metà di niente>>. Mentre segue un percorso interiore scandito da sentimenti contrastanti nei confronti dell'uomo che credeva di conoscere e da altrettanti dubbi e sensi di colpa, Rose si trova obbliga a far fronte all'emergenza economica immediata,, a doversi improvvisare capofamiglia, a inventarsi un mestiere e un nuovo equilibrio famigliare. E grazie al sostegno delle persone che le sono vicine e alle risorse che non sapeva di avere, riesce a riprendere in mano le fila della routine domestica e a ricucire le lacerazioni della propria anima.

mercoledì 24 dicembre 2014

Il bizzarro incidente del tempo rubato

Ciao ragazzi!!
Ho appena finito di leggere questo libro, e ho deciso di parlarvene subito in quanto l'ho trovato molto particolare...

Il bizzarro incidente del tempo rubato
Autrice Rachel Joyce, pubblicato da Sperling e Kupfer nell'Ottobre 2013.
Trama: 1972. Byron Hemmings ha undici anni, una mamma che lo adora, una fantasia galoppante e un animo delicato che lo rendono un pò diverso dai compagni. Solo l'amico James sembra curarsi di lui, l'intelligentissimo James che considera perfetta la mamma di Byron e ha una risposta ad ogni domanda. E' proprio James a comunicargli la notizia che gli cambierà la vita: alla fine di giugno, il tempo avanzerà di due secondi, per allineare gli orologi alla rotazione terrestre. Byron è sconvolto dall'enormità dell'evento: l'uomo può davvero cambiare il corso del tempo senza pagarne le conseguenze? Per una volta, la risposta la troverà lui stesso. Oggi. Jim ha cinquant'anni, vive in un vecchio camper e lavora nel bar di un supermercato. Si occupa delle pulizie e non serve più ai tavoli, perchè i suoi cappuccini decorati con lamponi e garofani non erano molto apprezzati dai clienti. D'altro canto Jim è un tipo piuttosto eccentrico: quando parla - pochissimo - balbetta, non entra mai nel camper prima di aver salutato tutti gli oggetti che lo popolano e non ama essere toccato. Almeno fino a quando non conosce Eileen, l'esuberante, appariscente, generosissima cameriera che lavora con lui. Eileen che non fa domande. E che forse conosce l'unica risposta possibile. Quella che non viene dalla mente ma dal cuore.

Come ho già detto ho appena finito di leggere questo libro. Dal titolo e dalla trama pensavo fosse un libro quasi per bambini, con una storia allegra e frizzante, invece in realtà è un libro triste, in alcune parti quasi drammatico. Inizialmente la trama procede piuttosto lentamente, e vede l'alternarsi delle voci di due soggetti, senza che inizialmente si riesca a capire la relazione tra i due, poi man mano che si sviluppa la storia il quadro si fa più preciso e la trama risulta chiara. Dopo aver letto le prime pagine, devo dire la verità, volevo quasi abbandonare il libro, proprio perchè lo trovavo davvero troppo lento, poi però ho deciso di continuare a dargli una possibilità, e sinceramente sono contenta di averlo fatto in quanto il libro merita di essere letto. La storia è veramente molto particolare, e con un colpo di scena finale tutti i pezzi del puzzle vanno al loro posto. Sicuramente non un libro da 10, ma direi che almeno un 7 se lo è meritato.
Buona lettura e a presto!

sabato 20 dicembre 2014

Anni '20#5

Ciao ragazziii!!
Come state? Ormai manca pochissimo a Natale, come lo passerete? Io come sempre mi riunirò a tutta la famiglia di fronte a una bella tavola imbandita.
Eccoci con l'appuntamento settimanale della rubrica! Stavolta ho pensato di proporvi libri ambientati negli anni '20. Di questi che vi presento ne ho letti solo i primi due, l'ultimo non l'ho ancora letto, ma dato che l'autore è Francis Scott Fitzgerald, penso proprio varrà la pena di leggerlo! Libreria...arrivo!!! :-)
Devo dire che tra i due che ho letto ho amato molto di più Il Grande Gatsby, in quanto ho trovato Fiesta un romanzo molto più 'crudo'  rispetto al primo, sebbene anche il libro di Fitzgerald, nella parte finale, realizzi a sua volta, una rappresentazione disincantata degli anni '20. Tuttavia il libro di Hemingway è veramente un libro molto cupo e disilluso, e per questo, sebbene sia comunque un buon libro che merita di essere letto, non l'ho apprezzato particolarmente. Inoltre di Il grande Gatsby ho amato davvero le descrizioni delle feste che il misterioso Gatsby da nella sua casa del West Egg, nonché i suoi tentativi di rivedere l'amata ad ogni costo, sebbene ciò non gli risparmi comunque una fine davvero tragica.

Il grande Gatsby
Autore F. Scott Fitzgerald, pubblicato per la prima volta nel 1925.
Trama: Il misterioso, affascinante e inquieto Gatsby, con le sue feste stravaganti, il lusso e la mondanità di cui si circonda, non mira in verità che a ritrovare l'amore di Daisy. Ma è possibile ricatturare il passato? Nello scenario dei frenetici anni Venti, di cui Fitzgerald e la moglie Zelda furono protagonisti, il desiderio di Gatsby diventa emblema di un sogno di assolutezza, che la reatà frantuma e disperde.







Fiesta
Autore Ernest Hemingway, pubblicato per la prima volta nel 1926.
Trama: Principalmente autobiografico, il romanzo narra le vicende di un gruppo cosmopolita di giovani espatriati, con le loro burrascose inquietudini esistenziali e sentimentali. Tra notti insonni trascorse a discutere e sbronzarsi nei caffè di Montparnasse o nelle arene di Pamplona, i protagonisti incessantemente ricercano emozioni e sensazioni sempre più forti, che li stordiscano e che allontanino quel senso del nulla cosi incombente sulla generazione di Hemingway nel periodo tra le due guerre.





Belli e dannati
Autore F. Scott Fitzgerald, pubblicato per la prima volta nel 1922.
Trama: Il romanzo si svolge tra il 1913 e il 1921 ed è il ritratto di una coppia inquieta, lei, Gloria Gilbert, bellissima rubacuori venuta nella Grande Mela dal Kansas, lui, Anthony Patch, giovane rampollo di una ricca famiglia che a venticinque anni si sente già stanco della vita. Sono giovani, belli e innocenti, ma l'alcool e l'avidità finiranno per dannarli. Lo stile di vita dei Patch è tipico della 'generazione perduta' che Fitzgerald e la moglie Zelda si trovarono a rappresentare. In questo romanzo Fitzgerald evoca le luci e le ombre della New York del secondo decennio del Novecento, quasi un'epica disincantata della caduta dei sogni e delle illusioni.

venerdì 19 dicembre 2014

Teaser#Il gioco di Ripper

Ciao ragazzi!!
Avete letto la recensione del libro Il gioco di Ripper? Ecco qui le frasi del libro che più mi hanno colpito:

"Al suo Paese i bambini crescevano con gli animali e l'acqua sporca, disse, ed era per quello che non si ammalavano come gli Americani che soccombevano davanti al primo batterio che si trovavano davanti..."

"Aveva letto su un libro a proposito dei samurai una frase che aveva adottato come motto: Un guerriero senza pratica spirituale è solo un assassino...."