giovedì 15 gennaio 2015

Il bambino segreto

Ciao a tutti!
Qui sotto vi presento il primo libro di Camilla Läckberg che ho letto. Devo dire che mi ha appassionato molto, tanto che l'ho letto tutto d'un fiato. La trama è davvero avvincente, e si intrecciano le vicende di più personaggi, alcuni solo marginali, come Anna, la sorella di Erica, altri invece essenziali per lo svolgimento della trama, anche se la bravura della scrittrice permette di comprendere il nesso tra i vari personaggi, quasi alla fine. La storia inizia con il ritrovamento da parte di Erica, di una camicina da bambino sporca di sangue e di una medaglia nazista, all'interno di un baule della madre, ormai morta, senza che la donna però ne avesse mai fatto cenno alcuno. Da lì la donna vuole cercare di scoprire perchè la madre teneva in casa una medaglia nazista, e di chi era la camicina da neonato trovata,  e ciò la porterà a chiedere informazioni ad un esperto che però viene assassinato. La trama prosegue con vari intrecci tra Erica, il fratello dell'uomo trovato morto, la polizia del Paese e un esponente di un partito neonazista svedese che, da giovane, era amico dell'uomo ucciso. La bravura della Läckberg permetterà di scoprire il nesso tra tutti questi personaggi solo alla fine.
Ho scoperto questo libro per puro caso, in quanto avevo ricevuto una newsletter con alcuni libri gialli e tra quelli che mi venivano indicati ho scelto questo, e devo dire che è stata una buona scelta, tanto che a breve, tempo permettendo, ne leggerò altri della stessa scrittice. Buona lettura!

Il bambino segreto
Autrice Camilla Läckberg, uscito nelle librerie nel 2013.
Trama: L'estate sta per finire a Fllbacka, la cittadina sulla costa occidentale della Svezia si svuota di turisti, e per Erica è arrivato il momento di affrontare una scoperta inquietante: nella soffitta di casa, in un baule dove la madre Elsy conservava i suoi oggetti più cari, ha trovato alcuni diari e una medaglia dell'epoca nazista avvolta in una camicina da neonato macchiata di sangue. Pur spaventata dal rischio di rivelazioni che forse sarebbe meglio continuare a ignorare, decide finalmente di interpellare uno storico esperto della seconda guerra mondiale, da cui ottiene però solo risposte molto vaghe. Due giorni dopo, il vecchio professore viene assassinato. Mentre Patrick cerca maldestramente di conciliare il suo congedo di paternità con il desiderio di partecipare alle indagini, Erica si immerge nelle pagine del diario di Elsy e nel drammatico passato di cui raccontano, cercando di capire chi è ancora disposto a tutto pur di mantenere il segreto su eventi tanto lontani.

sabato 10 gennaio 2015

New York#8

Ciao a tutti!
Settimana di rientro al lavoro e quindi decisamente molto impegnata, di corsa e stressante. Tra un impegno e l'altro ho quindi pensato di dedicare questa rubrica a una città particolarmente frenetica che ben si abbinava al mio stato d'animo di questa settimana..New York. Ci siete mai stati? Vi è piaciuta o non l'avete apprezzata particolarmente? Io purtroppo non ho ancora avuto il piacere di visitarla, e allora perchè non visitarla con la fantasia con questi libri? Buona lettura!

No sex in the city
Autore  Mauro Suttora, uscito nelle librerie nel 2006.
Trama: Mauro, giornalista, corrispondente a New York per un noto settimanale italiano, racconta in modo divertente e divertito le abitudini, le manie e le stravaganze delle donne americane viste con l'occhio del maschio italiano. Tra ristoranti alla moda e quartieri ultra chic, limousine e cene di finta beneficenza, il protagonista si imbatte in un gran numero di donne. C'è Liza, bellissima fashion victim, che lo scarica via e-mail per mancanza di tempo, Maria, pantera a parole, ma agnellino quando si passa ai fatti; Paula disposta a tutto, ma non a baciare. Un susseguirsi di esilaranti incontri, che diventano anche l'occasione per fotografare impietosamente pregi e difetti della specie umana più avanzata: le femmine di Park Avenue.

Una famiglia a caso
Autore Adrian Nicole Le Blanc, uscito nelle librerie nel 2007.
Trama: Una grande saga familiare ambientata nei quartieri più disparati di New York. Tra spacciatori in Lamborghini, tossici e vita di strada, Nicole Le Blanc descrive un universo in cui si intrecciano le storie più diverse: quella di Boy George, il "padrone" del quartiere, quella di Jessica, disposta a tutto per lui e quella degli altri meravigliosi, disperati incredibili personaggi di questo libro. Un affresco dedicato all'universo del ghetto, alla sua infinità vitalità e alle contraddizioni che lo animano: testimonianza della volontà di affermarsi e, allo stesso tempo, sentita denuncia delle reali condizioni di molti abitanti di New York, sospesi tra illegalità, droga, famiglie improvvisate, decine di figli e una quotidiana lotta per trovare il proprio spazio vitale.

Il gatto dalle molte code
Autore Ellery Queen, uscito nelle librerie nel 2008.
Trama: Non "miagola" il gatto che si aggira nel cuore di New York, si muove in silenzio e con estrema abilità, aggredendo le sue prede con una corda di seta indiana. E così, in un breve volgere di tempo, milioni di persone vengono travolte da un'ondata di panico. Unico, inquietante particolare che contraddistingue i delitti: il lungo laccio di seta stretto intorno al collo delle vittime. Nient'altro. Non si sa nulla del "gatto", non se ne conoscono l'età, l'altezza, il peso, le abitudini, l'origine. Non si sa nemmeno se sia un uomo o una donna. E non c'è nulla che accumuni le vittime tra loro.



Solitamente compongo la rubrica di soli tre libri, in questo caso però vorrei aggiungere un altro libro diventato famosissimo, soprattutto da quando ne è stato tratto un film. Molto probabilmente la maggior parte di voi l'avrà già letto, però, parlando di New York, questo libro ormai è diventato il simbolo dello stress della vita di New York, quindi, per chi volesse leggere qualcosa di più leggero e frivolo per svagare la mente dagli impegni quotidiani...

Il diavolo veste Prada
Autrice Lauren Weisberg, uscito nelle librerie nel 2003.
Trama: Vestiti di lusso, feste esclusive, cascate di flash e fiumi di champagne. Chi rifiuterebbe un lavoro nel mondo dorato delle riviste di moda? A ventitré anni, con una laurea di lettere in tasca e in testa il sogno di diventare scrittrice, Andrea Sachs si presenta a un colloquio per il posto di assistente nella redazione di "Runaway". Nessuno osa dire di no a Miranda Priestley, la regina indiscussa del fashion system globale e Andrea non fa eccezione. Accantonati felpe, blue jeans e ambizioni letterarie, si ritrova a completa disposizione della mitica, esigentissima Direttrice. Eccessi e protagonisti di un universo dal fascino indiscusso nel racconto romanzato delle esperienze dell'autrice al servizio di Anna Wintour, direttrice di Vogue America.

mercoledì 7 gennaio 2015

Teaser#la luce sugli oceani

Ciao ragazzi!
Ecco le frasi che più mi hanno colpito dell'ultimo libro che ho letto:

"Guardare quegli occhi era come guardare il volto di Dio. Non c'erano maschere o finzioni: la bambina era del tutto inerme."

"Spero di averti instillato il discernimento fra il bene e il male: nessuna quantità di successo terreno o di piacere può compensare la perdita della tua anima immortale."

"Per essere completi bisogna abbandonare la speranza di essere perfetti. Cosi come, per essere perfetti, bisogna rinunciare a essere completi."

sabato 3 gennaio 2015

Passato#7

Ciao ragazzi!
Ecco l'argomento della rubrica di questa settimana... il passato!!
Secondo voi ci si può liberare definitivamente del proprio passato? Secondo me no, perchè comunque ciò che una persona è oggi, è frutto anche delle esperienze passate, e quindi nel bene e nel male, esse hanno contribuito a forgiare il carattere, il modo di essere e il modo di agire di un individuo.
Nei tre libri che vi presento oggi il passato di ognuno dei protagonisti si intreccerà con il presente, e in un modo o nell'altro, li obbligherà a fronteggiare tale passato. Ho letto tutti e tre questi libri, e quello che ho amato di più è stato La pioggia prima che cada, in quanto permette di trarre un'importante conclusione.... con il proprio passato, prima o poi, bisogna fare pace. Buona lettura!!

Il gusto proibito dello zenzero
Autrice Jamie Ford, uscito nelle librerie a Gennaio 2010.
Trama: Seattle. Nella cantina dell'hotel Panama il tempo pare essersi fermato: sono passati quarant'anni, ma tutto è rimasto come allora. Nonostante sia coperto di polvere l'ombrellino di bambù brilla ancora, rosso e bianco, con il disegno di un pesce arancione. A Henry Lee basta vederlo aperto per ritrovarsi di nuovo nei primi anni Quaranta. L'America è in guerra ed è attraversata da un razzismo strisciante. Henry, giovane cinese, è solo un ragazzino ma conosce già da tempo l'odio e la violenza. Essere picchiato e insultato a scuola è la regola ormai, a parte quei pochi momenti fortunati in cui semplicemente viene ignorato. Ma un giorno Henry incontra due occhi simili ai suoi: lei è Keiko, capelli neri e frangetta sbarazzina, l'aria timida e smarrita. E' giapponese e come lui ha conosciuto il peso di avere una pelle diversa. All'inizio la loro è una tenera amicizia, fatta di passeggiate nel parco, fughe da scuola, serate ad ascoltare jazz nei locali dove di nascosto si beve lo zenzero giamaicano. Ma, giorno dopo giorno, si trasforma in qualcosa di molto più profondo. Un amore innocente e spensierato. Un amore impossibile. Perchè l'ordine del governo è chiaro: tutti i giapponesi dovranno essere internati e a Henry, come alle comunità cinesi e, del resto, a tutti gli americani, è assolutamente vietato avere rapporti con loro. Eppure i due ragazzini sono disposti a tutto, anche a sfidare i pregiudizi e le dure leggi del conflitto. E, adesso, quarant'anni dopo, quell'ombrellino custodisce ancora una promessa. La promessa che la Storia restituisca loro la felicità che si meritano....

La pioggia prima che cada
Autore Jonathan Coe, uscito nelle librerie nell'Aprile 2009.
Trama: La zia Rosamond non è più. E' morta nella sua casa nello Shropshire, dove viveva sola, dopo la morte di Ruth, la pittrice che è stata la sua compagna di tutta la vita. Aveva settantatrè anni ed era malata di cuore. E'morta ascoltando un disco - canzoni dell'Auvergne - e con un microfono in mano. Per terra, degli album di fotografie. La povera Rosamond stava guardando delle foto e registrando delle cassette. Non solo. Stava anche bevendo un buon whisky, ma... e quel flacone vuoto di Diazepam? Non sarà stato per caso un suicidio? La sorpresa viene dal testamento. Zia Rosamond ha diviso il suo patrimonio in tre parti: un terso ciascuno ai suoi due nipoti, Gill e David, e un terzo a Imogen. Gill fatica a capire chi sia questa Imogen, ricorda di aversa vista solo una volta nel 1983, alla festa per i cinquant'anni di Rosamond. Più di vent'anni prima, dunque. Imogen era quella deliziosa bambina bionda di sette o otto anni, dolcissima e silenziosa, che si muoveva quasi furtivamente. Aveva qualcosa di strano. Si, era cieca. Occorre dunque ritrovarla. Ma Imogen non si trova. E allora non resta - come indicato dalla stessa Rosamond in un biglietto scritto prima di morire - che ascoltare le cassette. Le cassette incise dalla donna mentre sfogliava un album di fotografie selezionando le venti istantanee in cui poteva compendiarsi la sua vita. E, assieme a Gill, il lettore ascolta la voce di Rosamond raccontare la storia della propria famiglia e delle drammatiche vicende che hanno portato alla scomparsa di Imogen.

Aspettando la neve all'Avana
Autore Carlos Eire, uscito nelle librerie nell'Ottobre 2008.
Trama: Carlos aveva otto anni quando il mondo cambiò. Successe mentre lui dormiva, e senza che nessuno lo avesse consultato.
Ne fu molto indispettito, ma questo non impedì al mondo di cambiare. In quanto figlio di un importante giudice nella Cuba di Batista, in effetti Carlos godeva del meglio della vita. Un autista lo portava tutti i giorni all'esclusiva scuola cattolica che frequentava insieme ai figli del presidente e sollecite cameriere si occupavano di lui e dei suoi fratelli. Se non fosse stato che suo padre si credeva l'incarnazione di Luigi XVI, e trattava i figli come principi Borbone, tutto sarebbe andato per il meglio. Aveva sposato sua madre perchè assomigliava a Maria Antonietta e, un giorno, avendo riconosciuto in un bambino incontrato per strada il Delfino di Francia, lo aveva adottato seduta stante. Ernesto, il nuovo fratello, era entrato immediatamente nell'elenco delle cose di cui Carlos aveva paura: insieme alle lucertole, al quadro di Maria Teresa d'Austria appeso nella sala da pranzo e al candelabro a forma di donna senza gambe. All'elenco si erano aggiunti anche i cattivi pensieri, da quando Fratello Alejandro a scuola lo aveva diffidato dall'averne. E pure le riviste sporche, qualunque cosa fossero. Ma quel giorno, Luigi XVI gli comunicò che i ribelli avevano vinto e che Batista aveva lasciato l'Avana. Non c'era posto per dei Borbone nella nuova Cuba.
Cosi Carlos, insieme a 14.000 altri bambini, venne separato dai suoi genitori e mandato in esilio in America nell'ambito dell'operazione chiamata "Pedro Pan".
Ma il ricordo delle mille onde turchesi della sua terra non lo abbandonerà mai.

venerdì 2 gennaio 2015

La luce sugli oceani

Ciao ragazzi e buon anno!!
Avete iniziato bene l'anno nuovo? Io, complice il freddo di questi giorni, ne ho approfittato per leggere di più (eh eh eh), e quindi vi presento subito l'ultimo libro letto!

La luce sugli oceani
Autrice M. L. Stedman, uscito nelle librerie a Maggio 2012.
Trama: Isabel ama la luce del faro sugli oceani, che rischiara le notti. E adora le mattine radiose, con l'alba che spunta prima li che altrove, quasi quel faro fosse il centro del mondo. Per questo ogni giorno scende verso la scogliera e si concede un momento per perdersi con lo sguardo tra il blu, nel punto in cui due oceani, quello australe e quello indiano, si stendono come un tappeto senza confini. Li, sull'isola remota e aspra abitata solo da lei e suo marito Tom, il guardiano del faro, Isabel non ha mai avuto paura. Si è abituata ai lunghi silenzi e al rumore assordante del mare. Ma questa mattina un grido sottile come un volo di gabbiani rompe d'improvviso la quiete dell'alba. Quel grido, destinato a cambiare per sempre il corso della loro vita, è il tenue vagito di una bambina, ritrovata a bordo di una barca naufragata sugli scogli, insieme al cadavere di uno sconosciuto. Per Isabel la bambina senza nome è il regalo più grande che l'oceano le abbia mai fatto. E' la figlia che ha sempre voluto. E sarà sua. Nessuno lo verrà a sapere, basterà soltanto infrangere una piccola regola. Basterà che Tom non segnali il naufragio alle autorità, cosi nessuno verrà mai a cercarla. Decidono di chiamarla Lucy. Ben presto quella creatura vivace e sempre bisognosa d'attenzione diventa la luce della loro vita. Ma ogni luce crea delle ombre. E quell'ombra nasconde un segreto grande come un macigno, più indomabile di qualcunque corrente e tempesta Tom abbia mai dovuto illuminare con la luce del suo faro.

Come ho già detto grazie alle vacanze di questi giorni ho avuto molto più tempo da dedicare alla lettura, ma penso che per un libro come questo (che ho letto in tre giorni) avrei sacrificato volentieri qualche ora di sonno... Fondamentalmente la trama si svolge in tre fasi, nella prima parte il punto di vista nella narrazione è quello di Tom, si parla del suo passato, della guerra a cui ha partecipato e di come è giunto in quella cittadina dell'Australia, Partageuse, dove incontrerà la donna della sua vita, Isabel. La seconda fase invece è raccontata dalla donna, che per amore del marito parte per l'isola remota dove Tom è guardiano del faro. In questa seconda fase il lettore viene a conoscenza di particolari della vita della coppia, e di alcuni avvenimenti che porteranno la coppia, ma soprattutto Isabel, a prendere la propria decisione nel momento in cui trovano la bambina nella barca naufragata. Infine nella terza parte c'è di nuovo il punto di vista di Tom, che inizia a consumarsi dal senso di colpa per il fatto di aver infranto le regole e aver contribuito a costruire la felicità della sua famiglia sul dolore di qualcun altro.
Sicuramente il libro pone a delle domande di tipo etico e morale: è giusto mettere al primo posto la propria felicità a discapito del dolore di qualcun altro? Fino a che punto può spingersi l'amore di una madre per il proprio bambino? E' possibile distinguere nettamente ciò che è giusto da ciò che è sbagliato?
Secondo me proprio il fatto di conoscere ciò che accade alla coppia durante la permanenza sull'isola può aiutare a comprendere il comportamento della donna, ma il personaggio che mi è piaciuto di più comunque, è quello di Tom, il guardiano del faro, che sacrifica tutto per fare la cosa giusta, anche se questo lo porta a ritrovarsi solo contro tutti.
Questo libro per me si merita un posto d'onore nella mia libreria. Buona lettura, a presto!